Trattamento

1 MIGUEL – GIORNO
La stanza di un grande palazzo. Nella penombra di una luce che entra grigia da un’ampia finestra, un bambino di circa 12 anni piange accanto al corpo di un uomo sulla cinquantina. Accanto al feretro, il personale di servizio e qualche familiare (tra cui Don Fernando). Una nobile donna dal viso sconvolto ma fiero, poggia una mano sulla spalla del ragazzo e poi senza dire nulla gli prende teneramente la sua. Un anello . “Tuo padre avrebbe voluto che fossi tu a portarlo ” La donna glielo infila lentamente al dito, “Madre!” Il giovane in un impeto di dolore la abbraccia piangendo e stringendola più forte che può. “Non preoccuparti io ci sarò sempre …” Mentre lo dice si fa buio intorno , la donna lascia le mani del ragazzo e scompare . Lui rimane solo nella stanza vuota con l’eco della voce “Sempre…”
SFONDO NERO – TITOLI DI TESTA

2 INT – STANZA – MATTINA
Don Miguel si sveglia di soprassalto , “Maledetta !”. Respira affannosamente , come a cercare di capire dove si trova . Nel frattempo si sentono delle voci e dei passi arrivare dal corridoio, Miguel si siede sul letto con la testa fra le mani.Accanto a lui una donna poco vestita in un letto completamente disfatto , anche lei si alza di scatto, non si sono resi conto dell’orario , Miguel deve andarsene immediatamente. Mentre la donna cerca di vestirsi in fretta e molto affannata , Miguel raccoglie la sua spada, i suoi abiti, si rialza di scatto, si
rimette l’anello del padre che era sul tavolino. Annusa una rosa e la lancia sul letto con violenza. Non è più possibile uscire dalla porta , Miguel deve andarsene dalla finestra . Prima di saltare, la donna cerca di stringerlo a sè ancora una volta. Se qualcuno li scopre è la fine. Miguel si stacca da lei con uno
strattone, non c’è più tempo. La donna chiede se si rivedranno, Miguel la bacia appassionatamente e poi se ne va veloce senza rispondere, lasciandola umiliata e sull’orlo delle lacrime.
MIGUEL MANARA

3 EST CAMPAGNE GIORNO
Spagna 1658. Scritta a nero…sull’immagine di Miguel che cavalca veloce nelle campagne. Guarda fisso avanti a lui, la natura è tutta così bella intorno, ma non sembra accorgersene, il viso scuro e la fronte scavata.

4 EST VILLA DON FERNANDO – GIORNO
…Ferma la sua corsa davanti al portone di una grande villa e mentre scende da cavallo, una donna della servitù lo accoglie con profonda venerazione. Subito gli viene incontro festoso un uomo sui cinquant’anni Don Jaime, già mezzo ubriaco, che lo porta all’interno di una grande sala dove è allestito un banchetto.

5 INT – VILLA DON FERNANDO – SALONE – GIORNO
E’ il giorno del compleanno di Miguel, e gli amici hanno organizzato una festa a casa di Don Fernando. Miguel è arrivato in ritardo, senza troppo curarsi dei suoi ospiti. Entrando non passa certo inosservato, le dame che partecipano alla festa lo guardano e mormorano su di lui. A un paio di queste Miguel, sensuale, sussurra qualcosa all’orecchio. A qualcuna regala un fiore strappato poco prima, da un’altra riceve di nascosto un biglietto. Don Fernando, suo padrino e vecchio amico del padre, si avvicina a lui tentando di capire perchè sia così in ritardo, ma Don Jaime lo salva dallo sguardo di Don Fernando portandolo alla tavola del banchetto. Mentre gli altri commensali cominciano a versare da bere a Miguel, Don Jaime tra i fumi dell’alcol incomincia bestemmiando a gonfiarsi delle sue imprese poco ortodosse. Miguel lo svergogna pubblicamente, in realtà l’amico è solo un ipocrita che non avrebbe il coraggio di fare del male a una mosca. Don Jaime punto sul vivo, ribatte cominciando a tessere le lodi di Miguel: grande conquistatore di donne, la sua fama lo precede in tutta Siviglia. Lui sì che invece ha il coraggio di compiere azioni immonde. 
Mentre elenca al ragazzo tutte le sue terribili azioni, sicuro che così facendo si sia guadagnato l’inferno, Miguel pur mantenendo un’aria fiera in apparenza, è come toccato da quelle parole, sembra quasi non gonfiarsi più delle sue imprese né apprezzare i complimenti degli invitati. Prende la parola e, trangugiando sorsate abbondanti di vino, lascia trapelare la sua profonda insoddisfazione. Tutte le donne si piegano al suo volere, ma la noia si è impadronita di lui. Non crede a Dio e non onora i precetti della Chiesa, ma anche se ha avuto tutto ciò che voleva, ora ne prova solo noia. Don Fernando lo osserva in disparte con sguardo triste e Miguel non riesce a sostenerlo.

6 INT/EST – VILLA DON FERNANDO – GIARDINO – POMERIGGIO
Miguel sta uscendo dalla festa per appartarsi con una splendida dama, Don Fernando lo blocca sulla porta, e tra i due scoppia un’accesa discussione. Secondo Don Fernando, Miguel dovrebbe onorare il nome del padre, invece che divertirsi sperperando i beni di famiglia. “Conosco una ragazza di nobile famiglia, posso presentartela, è l’occasione buona per rifarti una vita”. 
Miguel ride sfacciato e non accetta rimproveri, anzi, preso dalla rabbia butta in faccia a Don Fernando la delusione per un’esistenza insignificante: “nulla di quello che faccio è divertimento, ma solo qualcosa che mette a tacere il profondo desertoche ho dentro.” Don Fernando allora lo invita ad andare alla chiesa della Carità, la domenica successiva, per conoscere Girolama, così si chiama la ragazza…Girolama…come tua madre…Miguel con un sussulto rimane un istante in silenzio…ma la discussione viene interrotta…

7 INT – VILLA DON FERNANDO – INGRESSO PRINCIPALE – POMERIGGIO
…da Alfonso, un compagno di Miguel, arrivato di corsa a cavallo per avvisare l’amico. Gli sussurra qualcosa all’orecchio: lo stanno aspettando al torrente per un duello. Il marito della duchessa, che Miguel ha sedotto, è pronto a sfidarlo per recuperare l’onore della moglie che, delusa per essere stata abbandonata, ha gettato fango su di lui. Don Fernando lo scongiura di non andare, ma sa bene che Miguel non lo ascolterà. Il duello infatti è l’unica possibilità per Miguel di preservare, almeno in apparenza, l’onore e la rispettabilità, dimostrando la ferma volontà di mettere in gioco la propria incolumità per esse.

8 EXT SHOT – CAMPI TRAMONTO

9 EST CAMPI – TRAMONTO
Miguel e Alfonso arrivano a cavallo accanto al fiume dove il duca de Valdés lo sta aspettando già pronto per lo scontro. Gli rinfaccia tutto il male che ha fatto, la loro vita, il loro onore è distrutto. Miguel si prende gioco di lui, ci sarà stato un motivo se la moglie ha preferito lui al duca. E poi consiglia all’uomo di ritirarsi, Miguel è molto abile nell’uso della spada. Ma l’uomo continua a sfidarlo con sguardo fiero e Miguel preso dall’ira lo colpisce a morte. “Ma che hai fatto? Non dovevi ucciderlo!”. Miguel ha messo in pericolo la sua vita e quella dell’amico, da oggi dovranno guardarsi continuamente le spalle, il duca appartiene ad una famiglia molto importante che sicuramente tenterà di vendicarsi contro di loro.

10 INT – OSTERIA – NOTTE
Dopo il duello, Miguel ancora non sembra pienamente cosciente del pericolo che incombe, e per il momento preferisce non pensarci e affogare le preoccupazioni, più di Alfonso che sue, nel vino e nelle donne. “Cosa vuoi da noi e da te stesso Miguel, Che cosa faremo ora? Che cosa farai tu? un conto è sedurre tutte le donne che vuoi, un altro è rischiare la pelle, non hai la forza per proteggerti da un imboscata”
“Rilassati Alfonso ! Troveremo una soluzione, come sempre riescono a trovarla i figli di cane come noi. E continueremo così, esattamente come prima.” Tra i due nasce un dialogo sulla vita e sul destino. Miguel ha provato tutto, si è innamorato, ha inseguito donne, ma poi è sempre e comunque rimasto deluso. Questo suo continuo vuoto interiore, questo desiderio di abbracciare le infinite possibilità, non trova mai posa. Forse sarebbe stato diverso se…”Se tua madre non fosse morta vero Miguel?” ribatte Alfonso “La sua sola colpa è stata quella di morire troppo presto,…come era bella Donna Girolama…” Miguel al sentire parlare della madre si alza spazientito e se ne va a casa, è tardi…il vino gli ha dato alla testa…

11 INT – STANZA.MIGUEL – NOTTE / INTERCUT EST CASA MIGUEL – GIORNO / INT STANZA PADRE / INT CHIESA CARIDAD – GIORNO
Miguel trascorre una notte insonne, come spesso gliene capitano, nei suoi sogni tormentati gli tornano alla mente… alcuni ricordi di bambino molto piccolo: gioca con la madre che sorride felice, accende una candela alla vergine (chiesa Caridad), non ci arriva e la madre lo aiuta, Corre incontro alla madre nel giardino, cade e piange. La madre gli tende le braccia da lontano… “Alzati Miguel, non preoccuparti ci sono io, puoi decidere tu se farcela oppure no” …ma il piccolo MIguel ha paura, sta quasi per rialzarsi quando… 
…Anche la voce del padre che arriva da lontano, lo chiama 
“Miguel!…” 
… poi immediatamente si fa buio 
…e compare la bara del padre, e la madre si allontana sempre di più… 
Miguel si sveglia di soprassalto, si alza, va alla finestra versandosi un bicchiere di qualche cosa di forte, e mentre guarda la luna, si gira l’anello del padre, che porta sempre al dito…

12 INT – CASA MIGUEL – SALA DA PRANZO – GIORNO
Il giorno seguente mentre Miguel sta sbrigando a colazione alcuni affari, Alfonso guarda dalla finestra. 
In lontananza si sente il suono forte di campane. “Certo che le campane della Carità si danno un bel da fare a richiamare la gente” Sbotta Alfonso stanco e infastidito “Dovrebbero vietarle, per non annoiare l’esistenza di chi non ha alcuna intenzione di prestargli ascolto.” Miguel non risponde, e in silenzio lascia penetrare nelle sue orecchie e poi nella sua mente quel suono deciso e costante…

13 INT – CHIESA DELLA CARIDAD – GIORNO
…Le campane della chiesa della Carità annunciano l’inizio della festa solenne, i fedeli entrano nella chiesa gremita e una giovane, Girolama, è come una luce in mezzo alla folla che canta “Veni Creator Spiritus”. Accanto a lei il padre, dallo sguardo triste e austero. Cercando di nascondere l’impazienza mentre tenta di concentrarsi nella preghiera, Don Fernando lancia di tanto in tanto lo sguardo in fondo all’ingresso nella speranza di vedere arrivare qualcuno…

14 EST – CASA MIGUEL – GIORNO
Miguel esce di corsa da casa sua, Alfonso gli chiede cosa abbia intenzione di fare. Miguel chiude la questione dicendo che forse Don Fernando potrà aiutarli ad uscire dalla situazione. Alfonso chiede perchè abbia così tanta fretta…Ora Don Fernando è sicuramente alla funzione domenicale e lui sono secoli che non entra in una chiesa. Miguel non sente ragioni, la questione è urgente, e parte a cavallo.

15 INT/EST – CHIESA CARIDAD – GIORNO
Durante la benedizione finale…ecco finalmente sopraggiungere Miguel che si fa strada tra il mormorio della folla e si avvicina a don Fernando tentando di seguire con aria goffa qualche cenno di preghiera. Don Fernando cerca spiegazioni del ritardo di Miguel, ma ottiene solo una brusca risposta, Miguel ha bisogno di lui urgentemente. Ma gli altri fedeli li zittiscono e il sacerdote continua la celebrazione. 
Don Fernando con uno strattone fa notare a Miguel, Girolama, che lui degna solo di uno sguardo…Al fondo della chiesa Alfonso che con lo sguardo fa fretta a Miguel, ma lui non può far nulla finchè non è finita la funzione… 
Panoramica dell’interno della chiesa, Lo sguardo di Miguel che incuriosito si guarda intorno, da anni non entrava più là dentro… 
…Mentre la chiesa si svuota lentamente alla fine della funzione, Miguel nota che Girolama è rimasta ancora un attimo in chiesa per accendere una candela alla Madonna (la stessa vista prima nel sogno) Miguel si avvicina. Si tratta di qualche secondo ed è come se il giovane fosse turbato, vorrebbe accendere una candela, ma non ha il coraggio di farlo, in fondo per lui non ha alcun significato. Miguel degna la ragazza appena di uno sguardo, mentre quello di lei è profondo e penetrante…“venite spesso qui?” Chiede Girolama “E voi?” risponde Miguel evitando la domanda “ Tutte le mattine all’alba, per cercare un poco di silenzio, ma non vi ho mai visto? “E’ da un pò che manco…ho molti affari da sbrigare” Allora lei gli tende la sua candela accesa, perchè la doni alla Madonna, e lei ne prende un’altra. Per la prima volta Miguel è evidentemente imbarazzato e a disagio sotto lo sguardo di Girolama, e tenta come di fuggire. Saluta mesto, poi si avvicina a Don Fernando e gli dice che deve risolvere affari importanti, devono vedersi al più presto, ma non lì.

16 EST – CHIESA CARIDAD – GIORNO
Mentre se ne va, Don Fernando viene informato fuori dalla chiesa della morte del duca…

17 INT – VILLA DI UN AMICO – BANCHETTO – SERA
Miguel si trova ad un banchetto con degli amici e conoscenti, festa, danze, tanto vino e soprattutto alcune donne, di servizio e nobili, che lui evidentemente conosce da tempo, e che lo conoscono bene. Una in particolare gli siede vicino, quella sera lo trova diverso, mentre gli accarezza la mano toccando evidentemente il suo anello che desidererebbe avere per sé. Gli altri compagni presenti al banchetto discutono di politica, pare che la Spagna sia in evidente difficoltà contro la Francia, gli ultimi scontri non hanno fatto ben sperare. Poi il discorso cade sulla morte del duca, e sulle voci che girano intorno ad una vendetta della famiglia. Don Fernando arriva al banchetto su tutte le furie contro Miguel. A questo punto non gli resta che sparire per un pò, magari con la scusa di un viaggio di lavoro o di affari di famiglia. Miguel quella sera è collerico e stanco, il duca si è meritato quella fine, e lui aveva tutto il diritto di difendere il suo onore da quelle false accuse. Non ha alcuna intenzione di scappare. Don Fernando non sa più come fare con quella testa così dura. Le battute dei compagni non si sprecano, ma non fanno altro che irritare ancor più Miguel, che cerca di trattenersi pensando ad altro. Assorto nei suoi pensieri, fissa lo sguardo sulle candele della stanza…

18 CARIDAD – ALBA 18
….le stesse che ardono la mattina dopo nella chiesa della Carità, dove Girolama è assorta in preghiera.

19 EST – CAMPI VERSO LA CHIESA DELLA CARIDAD – GIORNO
Ed è proprio la chiesa verso cui Miguel e Alfonso stanno calvacando veloci, ancora indecisi sul da farsi. Alfonso si lamenta preoccupato, non gli piacciono le voci che stanno circolando su Miguel, da qualcuno ha saputo che la famiglia del duca sta organizzando una vendetta. Sono arrivati in citta due mercenari che certamente sono stati assoldati per assicurarsi di eliminare Miguel. In questo modo non sarà possibile incolpare la famiglia del duca De Valdés e la vendetta sarà consumata senza conseguenze legali. Miguel tuttavia non presta all’amico troppa attenzione, anzi sembra aver fretta di entrare dentro la Chiesa della Carità…Alfonso è perplesso: l’amico non è mai andato ad una funzione…e ora che ci va a fare due giorni di seguito? 

20 EXT/INT – CHIESA CARIDAD – GIORNO
…Miguel entra, ma attende in fondo, non ha il coraggio di spingersi più avanti e da lontano osserva Girolama, ancora li davanti alla Madonna per accendere la candela, mentre il padre è già all’uscita del portone che lancia un’occhiata torva a Miguel prima di uscire. Sono pochi istanti, che per Miguel sembrano infiniti e bastano a far nascere in lui qualcosa che non aveva mai provato prima…Alfonso osserva l’amico senza capire fino in fondo… 

21 EST – CHIESA – GIORNO
MIguel esce di corsa e si avvia, Alfonso è perplesso e lo segue cercando di capire, è arrivato fin lì e quasi nemmeno è entrato. Miguel va troppo veloce per lui, non lo considera nemmeno, assorto nei suoi pensieri. Alfonso chiede: sei così preoccupato per il tuo futuro da andare perfino a chiedere aiuto a Dio? Miguel non risponde, Alfonso incalza: o forse è l’ennesima donna che ti ha colpito, ma questo non è il luogo per cercare donne che interessino a te…oppure vuoi provare una sfida ancora più grande. Miguel lo zittisce…non c’entra nessuna donna…Allor perchè siamo venuti a cavallo e ce ne stiamo andando a piedi? Miguel si blocca…era talmente assorto da non accorgersene…Questa volta è diverso…ribatte Miguel tornando sui suoi passi…c’è qualcosa che non ho mai visto prima…o forse sì…devo capire cosa, torneremo domani. 

22 EST /INT-VILLA DON FERNANDO – SERA
Si è fatta di nuovo sera, nella sua grande villa Don Fernando accoglie Miguel chiedendosi perchè vuole vederlo con tanta urgenza. “Hai deciso di prendere sul serio la mia proposta di sparire per un pò?” Miguel gli confida che sono oramai due settimane che si reca in chiesa per vedere Girolama, il suo sguardo lo tormenta, ma sa bene di non essere pronto a cambiare vita e che di fatto non si può tornare indietro. Don Fernando gli propone di combinare un incontro con il padre di lei e forse, chissà, potrà incontrare direttamente la ragazza. Miguel è restio, sa benissimo che il suo passato non può essere cancellato. Ma Don Fernando, per la prima volta, si rivolge a lui in modo molto deciso e lo sfida: “c’è sempre un’alternativa tra la noia e il dolore delle passioni, ed è la pura felicità… e questa è la tua occasione Miguel, fidati di me.” 

23 INT /EXT-CASA GIROLAMA – GIARDINO – GIORNO
Ed ecco Don Fernando presentare a Miguel il padre di Girolama. L’uomo si dimostra rispettoso nei suoi confronti, ma serio e distaccato. Non è convinto di questa possibile frequentazione fra i due, girano brutte storie su Miguel…l’ultima quella della sua responsabilità nella morte del duca e di possibili rivendicazioni della famiglia… come può accettare che la figlia possa andare in sposa a un mezzo delinquente, che al momento potrebbe essere anche più morto che vivo. Don Fernando non ha parole per ribattere, mentre Miguel toccato nell’orgoglio se ne va rispondendo in malo modo…senza nemmeno accorgersi che Girolama lo sta osservando dalla finestra della villa. 

24 EXT – CAMPAGNE – GIORNO
Sulla strada del ritorno Don Fernando lo rimprovera. E’ già noto in tutta la città quello che è accaduto con il duca, e non soddisfatto lui ha rovinato tutto lasciandosi prendere dall’orgoglio e dalla rabbia. Così ora anche Don Fernando ha perso la sua faccia con il padre di GIrolama. Miguel istintivamente lo accusa: Sei tu ad essere troppo ingenuo, la mia fama non si può cancellare, e nemmeno posso cambiare la mia vita. Don Fernando vede negli occhi del ragazzo la sua frustrazione, anche per il fatto che quella ragazza lo ha sinceramente colpito. Così prende una decisione veloce: occorre agire in fretta. Per Miguel al momento è più sicuro sparire, Don Fernando ha appena saputo che occorrono persone per guidare l’esercito. Potrebbe unirsi a qualche divisione e restare così fuori città per un po’ di tempo. Alfonso andrà con lui. Gli animi si calmeranno e se Miguel avrà pazienza, forse potrà avere anche l’occasione di riscattare il suo onore in battaglia. Ma prima di partire, occorre anche pensare al futuro…e ricucire i rapporti per quanto possibile.
“Vai a scusarti con l’anziano cavaliere, il padre di Girolama, e con lei…” Lo scongiura Don Fernando. 

25 INT – CASA GIROLAMA – GIORNO
Alcuni giorni dopo, il padre di Girolama e Don Fernando discutono animatamente. “Non accetterò mai che mia figlia incontri quell’uomo!”
Miguel con il cuore in mano chiede perdono al padre di Girolama, non ci sono scuse per il suo comportamento, ma se l’uomo vorrà accettarlo, ha portato dei doni per dimostrare il suo pentimento. La ragazza, dall’aria fragile e sottomessa, ha seguito tutta la scena in disparte e decide di dargli una seconda possibilità, seppur rifiuti i suoi regali dimostrando forza e decisione. 

26 EXT – CASA GIROLAMA – GIARDINO – GIORNO
L’incontro tra i due, nel giardino di rose in cui Girolama trascorre gran parte del suo tempo, è piuttosto burrascoso. Girolama, con aria ferma, ribadisce a Miguel che i suoi regali e le sue ricchezze non le interessano, anzi lo ritiene quasi un’offesa il tentativo di riparare in quel modo il suo cattivo comportamento. Miguel non capisce, avendo sbagliato è giusto cercare di rimediare. “Non a tutto si può rimediare col denaro, né col denaro si ottiene giustizia, perdono, misericordia! Sempre che voi siate realmente interessato a queste cose Don Miguel” Miguel è molto colpito dal tono delle parole di Girolama e le chiede di raccontargli la sua vita. Girolama racconta della madre e del padre, della sua vita. Miguel istintivamente non capisce, una vita così ritirata, così priva di qualunque divertimento. Ma Girolama risponde a tono: una vita vuota e superficiale come quella di tante sue coetanee non le interessa. Preferisce le sue rose, assistere il padre e i poveri, e poche e semplici frequentazioni piene però di significato. Miguel per un attimo non sa come rispondere, pensava di aver di fronte una ragazzina,einvece sisbagliava.Cerca diaddolcirla condei complimenti,anche sinceri.Quella giovaneloattraecomemai gli era capitato prima, e quello sguardo, così profondo, non l’aveva mai visto negli occhi di nessuna donna. Tuttavia ancora non la capisce, perché non si veste o non si adorna come le altre ragazze ? Con i fiori per esempio, o con altri oggetti preziosi. Girolama lo incalza e risponde a tono, forse è attratta da quell’uomo ma anche molto impaurita. Miguel la osserva con aria adorante, ma lei sa di non essere così perfetta come lui crede, ha tante fragilità, tante fatiche ancora da affrontare. Forse teme anche di soffrire aprendo uno spiraglio del suo cuore a Miguel.

“Non è tutto così semplice, Don Miguel, ognuno fa le sue fatiche e ha la sua strada da fare, c’è un tempo per ogni cosa e la misura dell’amore, di una amore che forse non avete mai conosciuto veramente, è la pazienza. Ora andate, credo che abbiate molti conti in sospeso con la vostra giustizia.” 

27 EXT SHOT – CAMPAGNE ATTORNO VILLA DON MIGUEL – GIORNO 

28 EXT – VILLA DON MIGUEL GIORNO/INTERCUT GIARDINO GIROLAMA – GIORNO
Miguel parte per il fronte insieme all’amico Alfonso. Mentre Girolama nel suo giardino coltiva silenziosamente le sue rose… 

29 PASSAGGIO DI TEMPO SEGNATO DA CARTELLO E/O IMMAGINI DI BATTAGLIA 

30 EXT/INT ACCAMPAMENTO MIGUEL – GIORNO
Nonostante la sua posizione sia privilegiata, la vita al fronte è tutt’altro che semplice.Nell’accampamento ci sono già tanti feriti da curare e Miguel dentro il suo alloggio non ha alcuna intenzione di uscire questa mattina. Con Alfonso si lamentano della situazione. La Spagna sembra perdere colpi contro i francesi, ormai la sua decadenza è vicina. Piccoli e grandi scontri si sono susseguiti uno dopo l’altro. Visto che un ragazzino addetto al suo servizio non gli ha portato il pranzo…
Miguel esce dal suo alloggio per andare a capire perchè non gli hanno ancora portato del cibo. Il freddo è pungente alternandosi a momenti di inedia. Gli viene risposto che il cibo scarseggia perciò hanno razionato ulteriormente le risorse. MIguel sperimenta la fame a cui non è affatto abituato. Nell’uscire dal suo alloggio, Miguel è inorridito alla vista dei malati e dei soldati che muoiono. 

31 INT. OSTERIA O ALLOGGIO PER LA RISTORAZIONE DEI SOLDATI – NOTTE
La sera, per non pensarci troppo, cerca dei diversivi, beve gioca con i suoi compagni, ci sono anche delle donne che potrebbero dare ai soldati un pò di consolazione, ma niente sembra dargli conforto. 

32 INT STANZA MIGUEL – NOTTE / VILLA MIGUEL STANZA DELLA MADRE/ INTERCUT CON SOGNO DI GIROLAMA
La notte è continuamente assalito dagli incubi… per la prima volta anche il volto della madre morente gli torna alla mente insieme a quella dei soldati…
Il suo pensiero tormentato dall’angoscia della disperazione ha sempre al fondo lo sguardo tenero e insieme fiero di Girolama. 

33 INT/EST STANZA MIGUEL E CAMPO DI BATTAGLIA
Nel cuore della notte i nemici attaccano. MIguel scende in campo guidando alcuni soldati. Si trova faccia a faccia con la morte, se non fosse per Alfonso che con prontezza difende l’amico da un soldato francese. Miguel, per la prima volta scopre di avere un gran terrore della morte, non riesce a guardare i cadaveri. Un ragazzino visto poco prima gli muore tra le braccia. 

34 INT STANZA MIGUEL SERA
Decide di scrivere una lettera a Girolama, in cui si scusa in qualche modo per la sua supponenza durante il loro incontro, e confessa in qualche modo di aver avuto paura di lei, della sua perfezione, di una vita che di fatto giudica tutto ciò che lui è stato fino a quel momento. Miguel nel suo cuore attende una risposta, che però continua a non arrivare.. 

35 INT VILLA GIROLAMA – GIARDINO
Girolama ha ricevuto la lettera da Don Fernando. Mentre l’ha tra lemaniilpadrela scopre.Discute con lui,irosoemolto possessivo. Lei ha perso la madre da piccola e quindi ha una grossa ferita affettiva. Non è pronta per il mondo, per essere delusa di nuovo, abbandonata una seconda volta. “Solo io posso darti un amore che è per sempre” le ripete suo padre “ Perché sono tuo padre! Ma nessun altro può farlo, nessuno può riuscire a darti quello che il tuo cuore desidera, figuriamoci quel cane di Don Miguel”. 

36 EST ALLOGGIO MIGUEL – NOTTE
…Don Miguel intanto, depresso ed esausto della vita al fronte, esce dalla sua tenda e contempla il cielo stellato. Nella follia terribile della guerra, di ogni guerra, il cielo stellato è come una bellezza che continua ad abbracciare tutto e a dare speranza all’umanità intera.
Così come la bellezza di Girolama, che lui in fondo teme, perché gli chiede di cambiare, ma da cui si è sentito in qualche modo anche abbracciato. Miguel si sorprende a riposare il cuore per un attimo nel pensiero di lei, ma subito viene interrotto dalla guerra che incalza, si avvicina l’ultima e forse decisiva battaglia. 

37 INT /EST VILLA GIROLAMA – GIORNO
Girolama sembra convincersi delle parole del padre, brucia la lettera. 

38 EST/INT CHIESA CARIDAD – GIORNO
Continua ad aiutare i poveri che le si fanno incontro e ad andare in chiesa. E’ molto devota alla vergine che prega incessantemente, soprattutto per l’anima di quel Miguel… 

39 INT – GIARDINO – GIORNO
Sempre chiusa nel suo giardino. Quel luogo sicuro dove non verrà mai ferita da nessuno. Almeno finché una rosa non le punge un dito facendolo sanguinare abbondantemente… 

40 EST/INT – VILLA DON FERNANDO – GIORNO
…Così si decide ad andare a parlare con Don Fernando e a chiedere di Don Miguel. Don Fernando le racconta la sua storia. Si è uno scellerato, ma ha anche perso il padre e la madre da piccolo, da quando i genitori sono morti è come se lui non avesse più avuto una roccia su cui appoggiarsi, perciò si aggira come un disperato, ossessionato dalla fugacità della vita. 

41 EST FRONTE
(cfr 1658 Battaglia delle dune sconfitta della Spagna da parte della Francia) 

42 INT – VILLA GIROLAMA – GIORNO
Girolama vorrebbe scrivere una lettera a Miguel ma sa che il padre non sarebbe d’accordo. Non vuole fare qualcosa contro il suo volere, perciò lo affronta: “Niente potrà ridarmi mia madre” pensa Girolama “e nulla potrà evitarmi di soffrire. Amare è soffrire, sacrificarsi per la felicità degli altri, tenere aperta costantemente quella ferita. Altrimenti non c’è vita, ma una vita che è già morte…” 

43 EST FRONTE
Miguel è in uno scontro a fuoco contro i francesi. Il fumo dei cannoni e la confusione diffusa tra i soldati. Miguel nonostante le sue paure riesce a guidare il suo gruppo di uomini e quando uno cade accanto a lui, cerca di stringergli la ferita come può, lo trascin nelle retrovie trascinandone il corpo inerme e insanguinato. La battaglia contro i francesi si conclude con una disfatta, mentre Miguel si aggira tra i corpi dei soldati capisce che la Spagna ha definitivamente ceduto, l’esercito non ha più motivo di sperare. 

44 EST CHIESA CARIDAD
Girolama decide di andare a parlare con l’abate, suo confessore e padre spirituale, per comprendere quello che le si agita nel cuore. 

45 EST/INT – FRONTE – ALLOGGIO MIGUEL – GIORNO
Il regno sconfitto si prepara ai trattati di pace, mentre Miguel ha perso le speranze di ricevere la lettera di Girolama. Perché non ha più scritto? Perché? Sicuramente perché lui non è degno nemmeno di guardarla in faccia. Ed ora è spazientito e stufo della vita al fronte. Di fatto ha già ottenuto alcuni riconoscimenti positivi che hanno accresciuto la sua notorietà. “Basta è arrivato il momento di tornare a casa!”. “Sei sopravvissuto al fronte, hai affrontato la battaglia con onore. Ma la famiglia del duca avrà dimenticato ciò che è successo?” Alfonso teme ancora per la vita dell’amico, e per la sua. Miguel però non sembra curarsene, ormai la questione è superata, e se non è superata la affronterà ! Ha molti più alleati dalla sua parte, visto il prestigio che ha acquisito. E poi meglio un altro duello o un pagamento in denaro, qualunque cosa piuttosto che quella vita, una vita di cui ormai gli importa ben poco. Alfonso sa bene però che se Miguel può cavarsela da solo, per lui tornare con quel delitto addosso è molto più rischioso, visto il suo rango più basso e la sua non elevata disponibilità di denaro. Cerca di convincere Miguel ma lui non sente ragioni, è di umore nero, lo tratta con cattiveria e lo costringe a tornarsene a casa. 

46 INT PARLATORIO – GIORNO
Intanto l’abate ha accolto Girolama in parlatorio. “Solo Dio può prometterti un amore per sempre Girolama, ed è solo attraverso Dio che possiamo accettare di amarci e di amare, e soprattutto avere la forza di perdonare, sempre, sempre, come ha fatto Gesù con noi, fino al sacrificio della vita. Tu sei disposta a questo?”… 
PASSAGGIO DI TEMPO 

47 EST STRADE SIVIGLIA – GIORNO
…Miguel è tornato in città, euforico, fiero e spavaldo come sempre. Rivestito di abiti signorili, guarda i poveri dall’alto in basso, tra cui uno storpio, Johannes Melendez, che lo riconosce subito “Don Miguel Manara, siete sparito per un po’, ma non siete cambiato…siete lo stesso cane di sempre” Quelle parole colpiscono all’orgoglio di Miguel come una lama e con un calcio allontana quel mendicante rognoso. A lui non importa nulla, sporca e schifosa povertà, finalmente può di nuovo avere tutti i suoi soldi. Tutto ciò che vuole! 

48 INT/EST – OSTERIA – SERA
Gli amici lo riconoscono e lo vedono come un eroe, lo convincono a bere e a cercare ancora la compagnia delle donne. Alfonso è con lui, ma non vede di buon occhio la spavalderia di Miguel. Dovrebbe starsene in disparte non mettersi in mostra.
…E infatti mentre Alfonso esce un istante dall’osteria, viene fermato da alcuni mercenari che gli chiedono notizie indiscrete su Miguel. Alfonso cerca di andarsene, ma gli uomini lo ricattano con violenza…
…Alfonso torna dentro, cercando di nascondere la vergogna e continua la festa con un velo di tristezza negli occhi. 

49 EST – OSTERIA – NOTTE
Proprio mentre con alcuni amici si sta avvicinando alla casa di una nobile signora, si rende conto di essere vittima di un’imboscata. Alfonso guarda nell’ombra e si dilegua. Qualcuno nell’ombra, i parenti del duca defunto, lo colpiscono alla testa e Miguel cade a terra perdendo conoscenza. E’ quasi morto. Nel tumulto sente una voce: “ ci vuole una bara per quel cane di Manara.” Don Miguel è preso dal panico prima di svenire del tutto. 

50 INT – VILLA DON FERNANDO – CAMERA – GIORNO
…Si risveglia in un letto, a casa di Don Fernando. Non sa quanto ha dormito. E’ stato curato amorevolmente. “Don Fernando, sono ancora vivo…?” L’amico gli rivela che è stata Girolama ad accudirlo in tutto quel tempo, lui si è permesso di avvisarla, e lei di nascosto dal padre, quando poteva, veniva ogni giorno ad assisterlo…(vogliamo inserire la badante di Girolama??). Ancora non può andare da lei, è troppo debole. 

51 EST – VILLA DON FERNANDO – GIORNO
Miguel è nel giardino, ma non vede l’ora di recarsi da Girolama, le invia una lettera per chiederle udienza, DOn Fernando assicura che parlerà con il padre di Girolama per trovare una soluzione. In fondo l’uomo ha solo da guadagnarci, ha un’unica figlia e il matrimonio con Miguel è sicuramente un’ottima occasione, benchè l’uomo non abbia alcuna intenzione di rinunciare a lei… 

52 EST – GIARDINO GIROLAMA – GIORNO
Miguel appena riesce ad alzarsi da solo, si reca in visita da Girolama. Tra i due un lungo e profondo dialogo. “Non ho scritto per obbedienza a mio padre, ho fatto questo piccolo sacfricio che mi è costato tanto. Ma credetemi, in ogni mio respiro c’era una preghiera per voi. Se una cosa è vera, Dio la conserva e la fa fiorire quando vuole.” Girolama gli racconta di aver parlato prima con Don Fernando e poi con l’abate, sa tutto di Miguel e lui vede in lei una donna, non più la ragazzina che ha lasciato. Questo gli mette soggezione, lui è un uomo terribile che non è degno di essere perdonato. Ma Girolama lo porta a guardare dentro se stesso e ad accettare il suo perdono. Miguel ora è certo che in quel rapporto c’è la salvezza della sua vita, e finalmente gli consegna l’anello che era stato del padre, un anello che mai aveva avuto il coraggio di consegnare ad alcuna donna. Girolama ora è certa di quello che è il suo compito e accetta l’anello con un sorriso dolce “Vi affido la mia vita per l’eternità…”. Miguel l’abbraccia forte e la bacia, Girolama lo accoglie tra le sue braccia con un sorriso felice e serio allo stesso tempo. Poi gli accarezza la testa come ad un bambino che si affida, anche se ancora non ha compreso tutto quello che sarà…
…Dalle finestre della casa il padre di Girolama guarda la scena con aria torva, ma Don Fernando gli si avvicina rassicurandolo con una mano sulla spalla. 

53 INT – CHIESA CARIDAD – GIORNO
Miguel e Girolama si sposano, il padre ha dato il suo consenso, ma guarda la figlia con aria torva, non è sicuro di quel MIguel. 

54 INT/EST VILLA MIGUEL VARI AMBIENTI – GIORNO/ INTERCUT NOTTE
Le immagini si susseguono liete. I due recuperano tutto il tempo perduto. Mangiano insieme, mentre lui lavora lei legge un libro standogli accanto
… lei gli mostra i fiori del giadino che ora è aperto e lieto la sera sono abbracciati teneramente la mattina si svegliano insieme a guardare l’alba con aria felice…
Mentre cura le sue splendide rose, da sola, Girolama si accorge di aspettare un bambino, ma non dice nulla, è ancora troppo presto… 

55 EST/INT – VILLA MIGUEL UFFICIO – GIORNO
Un giorno Alfonso si presenta alla villa di Miguel, c’è anche Don Fernando in visita. “Ti prego aiutami”. L’amico, che MIguel non vede da ormai tanto tempo, si è messo nei pasticci e in forza del passato che hanno vissuto insieme, dell’aiuto che Alfonso gli ha dato quando Miguel fu costretto ad andare al fronte, torna a chiedergli aiuto. Don Miguel non vorrebbe istintivamente aiutarlo, non vuole entrare più in affari poco chiari. Tuttavia è vero, Alfonso ha fatto molto per lui in passato. Così, nonostante sappia bene che questo è un affare pericoloso va con lui, lasciando la moglie con Don Fernando. Girolama lo guarda da lontano, ora sa che dovrà soffrire per salvare la sua anima. 

56 INT – UFFICIO FORZE DELL’ORDINE – GIORNO
Don Miguel e Alfonso cercano di risolvere la questione con i gendarmi, che vorrebbero arrestare Alfonso per alcuni debiti di gioco e affari poco puliti. Miguel con il suo rango e la sua esperienza risolve la questione in breve, si pone come garante dell’amico rassicurando le forze dell’ordine.

57 INT – VILLA MIGUEL – SERA
Nel frattempo Girolama a casa si sente male, ma Miguel non c’è per assisterla e nessuno sa dove sia andato. 

58 EST – STRADE – SERA
Alfonso per ringraziarlo lo invita a bere in uno dei luoghi dove spesso si erano ritrovati in passato. Miguel si lascia convincere, anche perché da tanto tempo che non frequenta più alcuni amici. 

59 INT – VILLA MIGUEL – SERA
Il medico viene chiamato, ma quando arriva è ormai troppo tardi. Lei sviene, ma non vuole chiamare il padre, si infurierebbe contro il marito. Così al suo capezzale solo Don Fernando e l’abate, accorso il prima possibile. In un breve dialogo Girolama affida Miguel all’abate, che decide di andare a cercarlo per tutta la città. 

60 EST STRADE – SERA
…E lo trova mentre sta uscendo dal locale, in compagnia di Alfonso e di un paio di ragazze. “Miguel che stai facendo!!?” Miguel in un attimo di lucidità si rende conto di quello che ha fatto e vorrebbe chiedere perdono. Ma l’abate lo interrompe portando la notizia di Girolama. 

61 INT – VILLA MIGUEL – NOTTE
Miguel,corre a casa dalla moglie. La trova a letto, e il medico arrivato in ritardo comunica che la donna ha avuto un aborto spontaneo e sta perdendo molto sangue. il medico dice che la donna è molto malata

62 INT/EST – VILLA MIGUEL – GIORNO/SERA
Passano i giorni e Miguel assiste la moglie, le legge lui un libro, poi cerca di portarla alla finestra a vedere il suo giardino, di notte non dorme e la veglia fino all’alba…non ha più pace. 

63 EST VILLA DON FERNANDO – GIORNO
In un dialogo con Don FErnando esprime tutto il suo dolore, lui lo incoraggia ad essere forte.

64 INT STANZA GIROLAMA – GIORNO
Una mattina presto, lui si accorge di essersi addormentato e che lei lo sta guardando in silenzio. In un breve e delicato dialogo lei lo perdona, lo aveva già perdonato di tutto nell’istante in cui gli ha detto sì, come il sì di Maria, in cui c’è dentro tutta la gioia e la sofferenza del sacrificio di sé. Lo rincuora dicendo che saranno insieme per sempre…occorre aprire le mani,non voler stringere,lasciare tutto perchè ilproprio grande amore possa vivere ed essere veramente felice. Solo così un grande amore potrà essere conservato per l’eternità.
Mentre sta dicendo quelle parole perde conoscenza tra le sue braccia. 

65 INT – CHIESA CARIDAD – GIORNO
Durante i funerali in Chiesa, la bara ancora aperta…Le parole dell’abate che risuonano dall’altare, la voce spezzata dell’uomo “Ogni rapporto, ogni amore come ogni amicizia ha un significato solo nella prospettiva dell’eterno…”
…Girolama splendida come una bambina. Miguel è schivo e non saluta nessuno, tantomeno l’amico Alfonso che non riesce a darsi pace per la situazione.
Rimane solo di fronte all’affresco della vergine dove si erano visti la prima volta, accende una candela come sempre aveva visto fare da Girolama. Ma il padre di Girolama, sorretto da Don Fernando, senza dire una parola gli si avvicina. Non parla, non parla più, il dolore l’ha quasi tramortito. Con una mano spegne il fuoco della candela che Miguel aveva acceso, e se ne va in silenzio. Miguel abbassa la testa e senza dire nulla cade in ginocchio piangendo. 

66 EST – GIARDINO/CIMITERO – GIORNO
Ancora in ginocchio accanto alla bara della moglie, da solo, mentre viene coperta di terra, in mezzo ad un giardino di rose. Un colpo dopo l’altro. Miguel è disperato, gli amici e i conoscenti se ne vanno piano piano fino a lasciarlo da solo con il suo dolore… 

67 EST – CAMPAGNE INTERCUT STRADE CITTÀ – SERA NOTTE ALBA
Si trascina nei campi, nelle strade, senza sapere dove andare. Nei vicoli bui di Siviglia, ritrova i poveri che tanto aveva disprezzato, ma li vede più sereni di lui, con il poco che hanno, con i bambini attaccati alle loro ginocchia… rivede le donne che ha così maltrattato. Rivede gli amici che bevono. Tutti sembrano farsi beffe di lui, del suo dolore, della sua stessa misera esistenza. Vorrebbe togliersi la vita, ma proprio guardando giù da un’altura sulle rive del fiume, mentre la pioggia cade fitta intorno a lui, percepisce il nero in cui finirebbe se decidesse di fare quel passo. No, bisogna pur vivere…eppure niente pare avere più senso intorno a lui.
Mentre cammina con accanto il cavallo, inciampa in un rivolo lungo la strada e rimane a testa in giù nel fango. Fino a ché sente la voce di lei: “Miguel Miguel.” 

68 EST – (SOGNO) / INTERCUT CAMPAGNA – ALBA
Come in un sogno lui bambino, innocente, che gioca con la madre, che ora ha gli stessi occhi di Girolama. Poi mentre si abbandona tra le sue braccia, vede un crocifisso alle spalle di lei. “Miguel, Egli è con noi fino alla fine del mondo !” “Amen.” Miguel risponde con un filo di voce prima di svenire esausto con la faccia a terra. 

69 EST – CAMPAGNE – GIORNO
Miguel viene ridestato da un rumore, e da qualcuno che lo tira su con un movimento energico…percepisce attorno a lui il sole che è tornato, la brezza muove i rami del melo che cresce accanto al fiume. Ancora senza forze, l’abate carica Miguel sul suo mulo e lo trasporta lentamente lungo le campagne, poi sulle colline e infine sulla cima di una montagna in un luogo silenzioso immerso nella valle. La strada sale facendosi sempre più sottile e scoscesa… 

70 EST INT-CONVENTO CARIDAD VARI AMBIENTI – MONTAGE
…fino alla porta del convento. Lo sistema in foresteria, insieme prepara da mangiare agli altri monaci e gli…gli lava i vestiti.  Miguel è per lungo tempo nel letto in uno stato catatonico depressivo. 

71 INT – STANZA MIGUEL – GIORNO
Ma ad un certo punto un monaco lo sveglia con forza “Don Miguel, E’ arrivato il momento di rialzarsi, l’abate vi aspetta in parlatorio!”.
Miguel si trascina lungo i corridoi guardandosi intorno, si trova nel monastero del convento della Carità. Entra in parlatorio e per la prima volta si trova da solo, faccia a faccia con l’abate. Un lungo dialogo tra i due, dove istintivamente Miguel gli racconta di Girolama. Lei che gli ha dato tutto, che è stata la felicità della sua vita, che gli ha insegnato a pregare come ad un bambino, ora non c’è più, e allora che senso ha tutto, se quando incontri ciò che ti porta a Dio, poi Lui te lo toglie. L’abate, con fermezza mista a tenerezza, lo mette di fronte a tutti i suoi delitti, a tutta la sua vita e lo introduce alla lunga pazienza che ci vuole per entrare veramente nella pienezza dell’amore, un amore che attraverso Girolama lui ha appena cominciato a percepire, e che, attraverso il sacrificio della vita, lei porterà a scoprirne la profondità. Ma prima di tutto Miguel deve accettare di essere perdonato e di perdonarsi, come ha accettato l’abbraccio di Girolama, ora deve abbandonarsi nell’abbraccio dolce di quella che sarà la sua nuova casa, nell’abbraccio di Cristo. 

72 EST – CHIOSTRO – GIORNO
…l’abate mostra a Miguel il giardino del chiostro “Vedi laggiù, nel chiostro, ora ci sono solo le rose…così belle, ma così fragili. E lì, accanto a loro, ancora non puoi vederlo ma già c’è, ho piantato qualcosa, ci vorrà molto tempo prima che cresca…ma poi sarà talmente grande che le rose al confronto scompariranno sotto la sua ombra.” 

73 EST/INT – CONVENTO – MONTAGE
…il tempo passa scandito dalle immagini di Don Miguel che in vesti semplici fa i lavori più umili, strappa le erbacce, trascina fascine, sempre in disparte, sempre in totale silenzio e in solitudine. Spacca la legna, la porta sulle spalle, camminando lungo un sentiero di montagna, si inginocchia in preghiera in una cappellina spoglia con il capo fino quasi a terra.
I monaci sono intenti in vari lavori intorno a lui, ma Miguel è sempre da solo, distaccato, chiuso nella sua solitudine. Quando i monaci cantano nel coro, lui sempre in fondo, con il libro in mano ma in silenzio, cupo. La sera dorme per terra fuori. L’abate cerca di farlo entrare ma lui non ce la fa, non accetta nulla per se stesso, né cibo o acqua, ancora non ha imparato a perdonarsi. Una sera non riesce a dormire, ed ecco ancora prenderlo una forte paura, e poi rabbia a un passo dalla disperazione. Comincia ad ansimare, si alza e con il rosario in mano cammina veloce nella notte, vagando senza una meta precisa, comincia a urlare e a piangere in una forte crisi, e poi si accascia cercando di contenersi.
E’ l’alba, l’abate lo ha raggiunto ,forse è sempre stato con lui, lo aiuta a rialzarsi, come un padre amorevole…il padre che Miguel non ha mai avuto. “Ora basta, non servi a nulla se ti consumi così, la penitenza non è dolore, è amore”. L’abate lo porta nel chiostro e gli consegna gli arnesi da lavoro, mostrandogli che la pianta d’alloro sta crescendo e ha bisogno di essere curata, così come le rose, nella loro delicata fragilità.
…Una nuova pace nel volto di Miguel, un frate gli porge un pezzo di pane e per la prima volta lo accetta, e poi continua a lavorare in silenzio,
…nel giardino,
…in cucina,
…nel coro comincia lentamente ad unirsi alla preghiera degli altri frati…
…e finalmente il giorno della vestizione da frate. Il volto di Miguel ora è fiero, triste e lieto insieme, perché certo.
PASSAGGIO DI TEMPO 

74 EST – STRADE SIVIGLIA – GIORNO
Ed ecco un Miguel monaco mendicante, che si ritrova a bussare alle case dei nobili 

75 EST – VILLA DON FERNANDO – GIORNO
Arriva alla casa di Don Fernando, dove si sta svolgendo un banchetto a cui partecipa anche Alfonso, ormai diventato un uomo importante e ricco. Alfonso stenta a riconoscere Miguel, mentre Don Fernando gli va incontro. Gli amici lo deridono e lui non risponde. Don Fernando invece preoccupato lo prende in disparte: Miguel ha ancora cariche e possedimenti, chi li amministrerà, non ha figli? E Don Fernando è troppo vecchio per fare tutto da solo. Miguel non risponde, non ne vuole sapere più della sua vita precedente, non è ancora pronto per riprenderla in mano. “Fatene quello che volete “. Don Fernando lo guarda allontanarsi…mentre Alfonso molto colpito alla vista dell’amico, lo segue di nascosto…

76 EST – STRADE SIVIGLIA – GIORNO
… in una poverissima strada di Siviglia dove Miguel si prodiga nell’assistenza di bisognosi. Qui, per la prima volta, Miguel rivede una ragazza che aveva già visto in passato, in un bordello o chissà dove, ha avuto un bambino, che ormai è cresciuto. Il bambino vorrebbe giocare con lui, è un pò malaticcio, andrebbe lavato e curato. Miguel ha un attimo di esitazione. I bambini gli ricordano la sua infanzia, gli ricordano Girolama, e quello che avrebbe potuto essere suo figlio…si prende cura di tutti gli altri malati, ma cerca di ignorare quel bambino che finisce però per salirgli in braccio. E così Miguel non può più resistere, lo prende per mano e lo porta con sé sulla strada verso il convento, ha innanzitutto bisogno di mangiare…
Alfonso osserva tutta la scena, vorrebbe avvicinarsi all’amico, ma Miguel viene raggiunto in tutta fretta da uno dei frati… 

77 EST/INT – CASA GIROLAMA – GIORNO
…il padre di Girolama sta morendo, dopo la morte della figlia non si è più ripreso, non ha più parlato. Miguel va di corsa al suo capezzale, dove lo raggiunge anche l’anziano Don Fernando e l’abate. L’uomo sul letto di morte, esprime le ultime parole e ricorda la figlia che ha tanto amato, ma che forse ha voluto stringere troppo, senza mai accettare di lasciarla volare. Miguel ha un attimo di sconforto, sente di nuovo salire il dolore per la sua vita passata. Lui appartiene alla terra, niente potrà farlo rialzare, nemmeno quell’abito da frate dietro cui si nasconde per fingere una qualche aurea di pentimento o addirittura santità! Anche Don Fernando incalza, ora anche tutto quello è di sua proprietà, deve affrontare la sua vita passata, deve prendere una decisione. 

78 EST – VILLA GIROLAMA – GIORNO
Miguel si allontana, in mezzo al giardino, insieme all’abate e al bambino che ritrova ad aspettarlo con l’altro frate sulle scale della grande casa. Don Fernando li segue a stento nella sua vecchiaia… “Don Fernando, cosa volete? io non sono che un uomo tra i morti che ho amato…non sono più niente…vedete… solo l’amore è rimasto, l’amore e la Bellezza, vedete, la bellezza di questo nostro mondo, del cielo immenso, di questo bambino… Il mio cuore brucia di un amore infinito, quella è la mia unica certezza. Amore, sete d’eternità, questo solo mi fa respirare ogni istante…perdonatemi anche voi, se potete”.
In quel momento lo sguardo di tutti ricade su quel bambino indifeso, che sorride a quegli uomini così maturi, riportandoli alla purezza di uno sguardo innocente. E una cosa è subito chiara… 

79 EST/INT – CASA DI MIGUEL – GIORNO
…Miguel ha donato i suoi averi per la costruzione di un ospizio per i poveri, che poi diventa lentamente un ospedale per i bisognosi di tutta Siviglia. E poi opere educative per i bambini, accoglienza per i malati, e le donne abbandonate. Mentre Don Fernando è intento a prendere nota di tutto ciò che Miguel sta disponendo riguardo la sua fortuna… 

80 EST/INT – CONVENTO CARIDAD/OSPIZIO – GIORNO
Alla porta di casa arriva anche Alfonso, l’amico di sempre. Ha deciso di unirsi a lui. Rivela all’amico quello che era accaduto all’ora, di averlo in qualche modo tradito. I suoi aggressori infatti lo avevano riconosciuto per la strada e nel tentativo di difendersi Alfonso aveva buttato tutta la colpa su Miguel e aveva rivelato dove avrebbero potuto trovarlo. Da quel momento non aveva trovato pace. “Mi sembrava tutto falso, privo di senso Miguel, uno schifo, questa vita mi sembra senza più sapore, ma poi ti ho visto…se sei cambiato tu, se Dio può perdonare te, allora forse anche io…
Miguel risponde senza sorridere, ma fiero e certo “Non so se mai mi perdonerà, ma la misericordia di Dio è l’unica speranza che ho per continuare a vivere “. I due amici si abbracciano camminano nel chiostro seguiti dai bambini che giocano nel cantiere in costruzione accanto al convento.
E mentre Miguel con un lieve sorriso sta introducendo Alfonso alla vita del convento, la pianta di alloro ha già cominciato a mettere le prime foglie accanto alle rose.
PASSAGGIO DI TEMPO 

81 EST – CHIOSTRO – GIORNO
Passano gli anni…La pianta di alloro ora è diventata molto grande…si staglia nel giardino sopra alle rose che non sono cresciute più, e che hanno accanto tanti altri piccoli fiori…suona la campana a festa…

82 INT/EST CHIESA CARIDAD – GIORNO
Don Miguel ormai anziano dice messa nella Chiesa dove ha incontrato per la prima volta Girolama. La gente esce e si complimenta con Alfonso e gli altri frati per la bravura di questo monaco così speciale. Quante opere ha costruito con la sua fortuna…e pensare che si dice abbia avuto un passato tormentato…Miguel è schivo e cerca in qualche modo di evitare la folla quando la sua attenzione viene attirata dalle grida dei bambini…
…Un po’ in disparte Johannes Melendez, lo storpio mendicante, vaneggia spargendo insulti e sproloqui sotto lo sguardo della gente. Un bambino ben vestito sta per tirargli un sasso, ma Miguel lo ferma e si avvicina al mendicante…i due si guardano: “Don Miguel così ricco, così bello quanto ti ho invidiato.”
FLASHBACK della scena in cui Johannes che insulta Miguel e viene preso a calci…lo sguardo triste del frate e del mendicante…
Miguel e Johannes si guardano negli occhi, chi deve perdonare chi? Chi deve salvare chi? Miguel si inginocchia e abbraccia le gambe del paralitico, ed ecco il miracolo. Johannes gli consegna le stampelle e si allontana in silenzio, lentamente. Don Miguel piange… “perché piangi?” chiede un bambino che non ha capito nulla di ciò che è successo, lì accanto a lui. “Perché oggi il Signore mi ha perdonato ancora una volta…” 

83 INT – STANZA MIGUEL – CONVENTO – NOTTE/ MONTAGE RICORDI
Miguel passa una notte tormentata…gli ritornano in mente le parole dello storpio: “quanto ti ho invidiato…” e poi tutti suoi delitti, cattiverie, donne, bevute…
…Si sveglia di soprassalto, si alza, è quasi l’alba. 

84 INT – CAPPELLA CONVENTO – ALBA
…Miguel è in ginocchio di fronte al crocifisso e poi… 

85 EST – GIARDINO CONVENTO – ALBA
…Esce fuori in giardino zoppicando, ormai è molto vecchio. C’è già qualcuno nel chiostro… nella luce mattutina sembra che un uomo stia coltivando le rose…Miguel non sembra riconoscerlo e tra i due comincia un dialogo serrato.
L’uomo sembra metterlo davanti a tutti i suoi errori, Miguel cerca di rispondere a tono “Io ero incapace di dire ti amo, ma ho detto all’eterno che l’amavo e così il mio cuore è lieto, queste cose non sono più, Egli solo è…” Ma l’uomo continua a incalzarlo…tutte le rose che lui ha strappato e calpestato…niente le potrà riportare in vita, niente potrà cancellare tutto ciò che ha fatto. Ad ogni parola lui è più atterrito…si avvicina per vedere meglio, la vecchiaia gli offusca gli occhi…l’uomo si volta…e ha il volto del padre di Girolama che sta coltivando le rose…
Miguel ha un sussulto di paura, ma si rende conto che in realtà è solo frutto dei suoi pensieri…accanto Alle rose ci sono solo gli arnesi da lavoro ma ancora nessuno…
Così si avvicina all’alloro, si mette la testa tra le mani…avanza zoppicando e piange alzando un grido al Cielo.
Ed è allora che sente una voce “Miguel, Miguel”…
La voce di Girolama…Miguel si accascia appoggiandosi all’albero come a sentirsi male…e poi una mano nella luce del mattino che gli accarezza una guancia. “ Prendi la mia mano…”Miguel tende la mano a Girolama, ma poi ha un attimo di esitazione “Non avere paura Miguel!” Miguel tende entrambe le braccia per afferrare le mani di Girolama che lo accoglie in un abbraccio nel suo grembo come a un bambino…Miguel ora è appoggiato accanto alla pianta e poi si stende accanto al tronco come addormentato…
…E’ giorno…suonano le campane del convento
…Il bambino corre nel chiostro, si ferma osservando padre Miguel disteso per terra accanto all’alloro. In silenzio un istante, poi corre a chiamare qualcuno.
“Padre Miguel? Padre Miguel!??” le grida di Frate Alfonso che accorre e trova Miguel steso a terra. Alfonso si butta sul suo corpo e il bambino accanto a lui. IL volto di Miguel è sereno e lieto… “Ora sono in mezzo ai vivi come il ramo nudo il cui rumore secco incute timore al vento della sera. Ma il mio cuore è gioioso come il nido che ricorda e come la terra che spera sotto la neve. Perché tutto è dove deve essere e va dove deve andare: al luogo assegnato da una sapienza che il Cielo ne sia lodato non è la nostra” Sulla frase finale pronunciata dalla voice over lieta di Miguel, Alfonso si inginocchia in preghiera insieme al bambino, lo sguardo si innalza prima sulle rose, poi sull’alloro e poi sul cielo. 

FINE